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Vi aspettiamo a VITA IN CAMPAGNA per gli appassionati di Orto, Giardino, Frutteto e Vigneto, a Verona dal 20 al 22 marzo 2026.
Cultivar autoctona del territorio della provincia di Firenze, è diffusa in tutte le zone olivicole della Toscana e dell’Italia centrale come impollinatore di Frantoio, Leccino e Moraiolo.
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Piante Made in Italy
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La pianta è poco vigorosa e ha portamento tipicamente pendulo, aspetto che fanno apprezzare questa cultivar anche per scopi ornamentali. La chioma è mediamente folta ed espansa, con rami lunghi e penduli. La cultivar è autosterile; modesto l’aborto dell’ovario. Le drupe sono di piccole dimensioni (1,5 g circa) e raggiungono l’invaiatura precocemente e contemporaneamente. La produttività è buona e costante e il contenuto in olio dei frutti medio-alto. La suscettibilità al freddo medio-alta. La resistenza all’occhio di pavone e alla rogna è media. Ottimo impollinatore.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE E GUSTO-OLFATTIVE: Al profumo l’olio di Pendolino ricorda in modo inconfondibile la mandorla amara che poi viene sentita anche in bocca a conferma che questa nota è probabilmente legata al tipo di varietà. Insieme al dolce, l'olio di Pendolino si ricorda per piccante di gola deciso e persistente.
Diffusa prevalentemente nella fascia pedemontana dei territori comunali di Nocera Umbra, Gualdo Tadino e Gubbio. L’albero, di modesto vigore, ha portamento espanso e chioma densa. La cultivar è autosterile e presenta aborto dell’ovario elevato.
Antica cultivar della Toscana della zona del Pistoiese.
Albero a vigoria media, con portamento espanso, elevata e costante produttività. Il nome deriva dalla caratteristica fruttificazione, infatti le olive di medie dimensioni si trovano riunite a grappolo.
Varietà con buona resistenza al freddo.
Maturazione tardiva.
È una cultivar originaria della Toscana. La pianta ha vigore medio-basso e portamento pendulo; la chioma è densa. La fioritura è precoce, l’aborto dell’ovario ha scarsa incidenza (inferiore al 10%). I frutti sono piccoli (1,5-2 g) e la maturazione è medio-precoce e contemporanea.
PIANTA IN VASO DI 2,5/3 ANNI
È una varietà tipica della Romagna, diffusa nell'areale di Brisighella e Faenza. Albero di media vigoria, con chioma ampia a portamento pendulo. Varietà dotata di ottima resistenza al freddo e ai parassiti più comuni dell'olivo. Autofertile, tuttavia l’associazione con la varietà Nostrana di Brisighella ne aumenta l’allegagione dei frutti.
La cultivar è originaria dell’Italia centrale.L’albero presenta vigoria medio-alta, portamento espanso echioma molto densa.
Varietà Greca. Kalamata è la città della regione storica della Messenia. La resa in olio è media, il prodotto risulta essere di ottima qualità.
Varietà caratterizzata da una produttività piuttosto elevata e costante, con un’entrata in produzione molto precoce. Vigore ridotto, molto interessante per le coltivazioni intensive. Epoca di maturazione tardiva.
Garantisce una buona produttività solo in condizioni irrigue. La capacità rizogena è bassa. L'entrata in produzione è tardiva. Autoincompatibile, efficaci impollinatori sono risultati "Oliva di Cerignola", "Mele" e "Termite di Bitetto". Fiorisce verso la metà di maggio e comunque dopo le più comuni varietà da olio pugliesi. I frutti maturano precocemente, hanno pezzatura molto omogenea, sono adatti alla produzione di olive verdi da tavola.
Entrata in produzione delle piante precoce. Drupa di piccole dimensioni ( 1 – 1,5 g ), di forma ellissoidale con apice e base arrotondati, spesso riunite in numero di 2-3 per racemo. Resa in olio media, inolizione medio-precoce. Colore dei frutti dal giallo molto chiaro al rosso violaceo lenticellato. Cascola precoce ed abbondante. Periodo ottimale di raccolta non oltre la metà di novembre. Buoni impollinatori sono risultati "Canino", "Leccino", "Olivastrone", "Moraiolo" e "Raja".
Lecciana: Nuova varietà brevettata, risultato di un incrocio italiano tra Leccino e Arbosana, con provata resistenza al batterio della Xylella.
Caratterizzata da vigoria medio-bassa, entra in produzione molto precocemente (già al secondo/terzo anno), con una produttività elevata e costantemente efficiente. Resa in olio competitiva.
Ideale per l'olivicoltura in impianti superintensivi (SHD) e ad alta densità.
Il frutto ha una pezzatura buona (superiore a 3g) e raggiunge l'invaiatura molto precocemente, consentendo una raccolta anticipata. L'olio è di tipo premium, equilibrato (fruttato, piccante e amaro), con alto contenuto di polifenoli.
Nuova varietà brevettata di origine Italiana, resistente al batterio della Xylella.
Questa varietà entra in produzione precocemente già nel secondo anno, con una produzione abbondante e costante. Alta resa.
Adatta anche per la coltivazione ad alta intensità.
Il frutto è di media grandezza dal colore verde-rosso vinoso.
Maturazione precoce.
Varietà dalla provenienza tipicamente toscana. Autoincompatibile. Pendolino, Frantoio e Piangente sono risultati ottimi impollinatori.
Lea è una varietà antica di olivo nelle Marche. Entrata in produzione delle piante mediamente precoce. Drupa di dimensioni medie (1,5-2 g circa), di forma ovoidale, terminante all’apice con piccolo umbone. Resa in olio medio- elevata, inolizione precoce.
La cultivar è diffusa nel Lazio. La pianta è vigorosa, con chioma espansa e branche assurgenti. I fiori, autosterili, possono essere fecondati dal polline di Frantoio o di Leccino. I frutti, di piccole dimensioni (circa 1 g), presentano maturazione tardiva e scalare.
Dotata di un’ottima resistenza al freddo. È parzialmente autocompatibile. La fioritura è anticipata rispetto al Leccino di circa una settimana.
È la cultivar più estesamente coltivata in Calabria. L’albero è mediamente vigoroso e presenta portamento assurgente. I fiori, autosterili, vengono fecondati dal polline di Nocellara messinese. La percentuale di fiori abortiti a volte supera il 20%.