Olivo leccino ( Talea )
PIANTA IN VASO DI 2,5/3 ANNI
La cultivar è originaria dell’Italia centrale.L’albero presenta vigoria medio-alta, portamento espanso echioma molto densa.
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Varietà diffusa soprattutto in puglia. Le piante di “Bella di Spagna” sono piuttosto vigorose con chioma folta e rami fruttiferi penduli, ancor più sotto il peso dei frutti (in media dai 10 ai 12 grammi). Autosterile, per produrre necessita di impollinazione incrociata;
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Buoni impollinatori si sono dimostrati il “Pendolino”, il “Maurino” e la “Nocellara Etnea”. La produttività è buona ma suscettibile di alternanza. I frutti, di grosse dimensioni, prima di invaiare sono di colore verde chiaro, a maturazione prendono una colorazione violacea scura. La polpa è consistente con un contenuto in olio medio. Le drupe della “Bella di Spagna” ben si prestano per la preparazione di olive verdi di tipo spagnolo. Varietà decisamente rustica, resiste bene alle principali avversità climatiche; dimostra inoltre un’elevata tolleranza alla rogna.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE Le olive sono molto carnose con sapore ricco e saporito.
La cultivar è originaria dell’Italia centrale.L’albero presenta vigoria medio-alta, portamento espanso echioma molto densa.
La cultivar è particolarmente diffusa nelle aree olivicole che si estendono tra i territori comunali di Andria e Barletta. L’albero, mediamente vigoroso e con portamento espanso, inizia a fruttificare abbastanza precocemente.
Importante varietà di olio di origine Siciliana
Varietà autofertile, si adatta bene a tutti i tipi di clima. L'albero è di grande vigoria.
Le olive cambiano colore durante il ciclo di maturazione, nella prima fase si presenta con un colore verde molto chiaro, per poi diventare rosso intenso a maturazione.
PIANTA IN VASO DI 2,5/3 ANNI
È una varietà tipica della Romagna, diffusa nell'areale di Brisighella e Faenza. Albero di media vigoria, con chioma ampia a portamento pendulo. Varietà dotata di ottima resistenza al freddo e ai parassiti più comuni dell'olivo. Autofertile, tuttavia l’associazione con la varietà Nostrana di Brisighella ne aumenta l’allegagione dei frutti.
La cultivar è ampiamente diffusa in tutta la Toscana, ma anche in altre regioni dell’Italia centrale come l’Umbria, le Marche, il Lazio e l’Abruzzo. L’albero ha vigore medio-alto e la chioma si presenta densa e rigogliosa con molti rami fruttiferi lunghi e penduli.
Garantisce una buona produttività solo in condizioni irrigue. La capacità rizogena è bassa. L'entrata in produzione è tardiva. Autoincompatibile, efficaci impollinatori sono risultati "Oliva di Cerignola", "Mele" e "Termite di Bitetto". Fiorisce verso la metà di maggio e comunque dopo le più comuni varietà da olio pugliesi. I frutti maturano precocemente, hanno pezzatura molto omogenea, sono adatti alla produzione di olive verdi da tavola.
Varierà tipica della provincia di Chieti Cultivar molto apprezzata per la sua produttività media ed in genere costante; l'epoca di raccolta è medio-tardiva, e si colloca nella II e III decade di novembre; non si presta ad essere raccolta meccanicamente. Per quanto riguarda le avversità parassitarie è suscettibile alla carie, al cicloconio ed alla verticillosi, mentre è resistente alla rogna. E' poco attaccata dalla mosca olearia e dalla tignola. E' una cultivar autosterile con aborto ovarico intorno al 10 %: ha una buona risposta alla propagazione per talea autoradicata. E' una pianta rustica che si è adattata anche nelle zone interne, fino ad altitudine di 500 - 600 mt s.l.m., per la buona resistenza ai venti freddi e alle gelate.
Diffusa prevalentemente nella fascia pedemontana dei territori comunali di Nocera Umbra, Gualdo Tadino e Gubbio. L’albero, di modesto vigore, ha portamento espanso e chioma densa. La cultivar è autosterile e presenta aborto dell’ovario elevato.
L’oliva di varietà coroncina deve il suo nome alla piccola sporgenza nella saldatura dei due carpelli, molto simile a una corona, e alla disposizione dei frutti sul ramo, che ricorda la corona di un rosario. L’albero è di media vigoria con portamento espanso.
Garantisce una buona produttività solo in condizioni irrigue. La capacità rizogena è bassa. L'entrata in produzione è tardiva. Autoincompatibile, efficaci impollinatori sono risultati "Oliva di Cerignola", "Mele" e "Termite di Bitetto". Fiorisce verso la metà di maggio e comunque dopo le più comuni varietà da olio pugliesi. I frutti maturano precocemente, hanno pezzatura molto omogenea, sono adatti alla produzione di olive verdi da tavola.
Varietà caratterizzata da una produttività piuttosto elevata e costante, con un’entrata in produzione molto precoce. Vigore ridotto, molto interessante per le coltivazioni intensive. Epoca di maturazione tardiva.
Rappresenta la principale cultivar da olio della Grecia. Di media capacità rizogena. Entra precocemente in produzione. Fiorisce in epoca precoce. È considerata buona produttrice di polline. La maturazione è medio-precoce. La produttività è elevata e costante.Il contenuto in olio del frutto è elevato e il prodotto molto apprezzato.
Nuova varietà brevettata di origine Italiana, resistente al batterio della Xylella.
Questa varietà entra in produzione precocemente già nel secondo anno, con una produzione abbondante e costante. Alta resa.
Adatta anche per la coltivazione ad alta intensità.
Il frutto è di media grandezza dal colore verde-rosso vinoso.
Maturazione precoce.
Varietà caratterizzata da una produttività piuttosto elevata e costante, con un’entrata in produzione molto precoce. Vigore ridotto, molto interessante per le coltivazioni intensive. Epoca di maturazione tardiva.
La cultivar, originaria della provincia di Ascoli Piceno, si è diffusa sia in Italia sia all’estero. La pianta è molto vigorosa con portamento assurgente e chioma densa.
Cultivar marchigiana, varietà da olio simile al Frantoio, localmente utilizzata come oliva da mensa per una polpa particolarmente dolce. Entrata in produzione delle piante precoce.